RECANATI
Recanati
sorge sulla cima di un colle a 296 metri s.l.m. tra le valli
dei fiumi Potenza e Musone circondato da un paesaggio incastonato
tra i Monti Sibillini ed il Mare Adriatico.
Il territorio risultava già abitato nei tempi antichi
da popolazioni neolitiche e successivamente dai Piceni
ma l'attuale borgo sorse a causa delle invasioni barbariche
che distrussero la città romana di Helvia
Recina, gli abitanti fuggirono sui colli circostanti
dando origine ai primi nuclei di Macerata e Recanati.
L'attuale borgo prese la fisionomia attuale nel XII
secolo quando vennero unificate tre località
minori: Monte Volpino, Monte San Vito, Monte Morello.
Divenne libero Comune ed appoggiò
la causa ghibellina schierandosi dalla parte di Federico II
di Svevia. Passò poi alla Chiesa rimanendovi,
con l'eccezione della pausa napoleonica, fino alla sua annessione
al Regno d'Italia nel 1860.
Recanati per gli italiani suona come Giacomo Leopardi,
il grande poeta italiano che qui nacque e trovò l'ispirazione
per alcuni dei suoi canti più famosi (L'Infinito,
A Silvia, Il Sabato del Villaggio). Da visitare
nel borgo Palazzo Leopardi e la sua biblioteca:
20.000 volumi catalogati da Monaldo, padre di Giacomo, anch'esso
letterato. Da non perdere il famoso colle dell'Infinito
e le chiese di Sant'Agostino (XIII secolo) con bel portale
e San Vito (XVIII).
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